giovedì 24 gennaio 2013

Giocare è una cosa seria!

Era in progetto già da tempo ma adesso ci sto lavorando con un po' di impegno in più... e finalmente oggi posso dire ufficialmente che esiste una linea Duediquadri dedicata ai più piccoli :-) 
La spinta a lavorare per un pubblico sotto il metro e venti d'altezza l'ho avuta grazie alla nascita di un bellissimo nipotino, quindi dedico interamente a lui questo lavoro. Naturalmente in quanto "muso ispiratore" dei prodotti a lui andrà in regalo ogni singolo prototipo... perché è giusto avere un parere da un addetto ai lavori! 
Ecco qui i primi due prodotti:

1) Scipione, l'orsetto pasticcione, è un morbido pupazzo cucito con flanella e pannolenci, munito di sonaglio interno. In caso di pennichella si presta anche a diventare un comodo cuscino (misura in larghezza circa 30 cm).



2) Nuvoletta per fare sogni felici. Forse qualcuno di voi la conosce perché è un progetto che ho realizzato la prima volta quattro anni fa... Misura circa 45 cm ed ha un piccolo nastro sul retro che le permette di essere appesa, magari in prossimità del lettino/culla del bebè (ma anche in prossimità del lettone di chi ha superato da un pezzo i trenta! come nel mio caso :-)).
La luce del sole al mattino produce piccoli arcobaleni sul muro grazie alle gocce di cristallo...



A prestissimo e grazie per essere passati di qui (grandi e piccini)...


martedì 22 gennaio 2013

Insularità - mostra fotografica di Santo Consoli e Chiara Scattina



Tempo fa ho postato delle foto intitolate "lavori in corso", che mostravano alcune delle tappe iniziali relative alla sistemazione del nostro nuovo atelier-laboratorio. 
Adesso finalmente lo spazio ha preso forma... Una forma provvisoria naturalmente, perché l'intento è proprio quello di rendere l'ambiente sempre rimodulabile e pronto ad accogliere diverse attività. Da un lato c'è il laboratorio vero e proprio, fatto di (disordine!) tavoli di lavoro, attrezzi vari, libri; dall'altro uno spazio pronto a sempre nuove trasformazioni, che siano workshop, incontri, esposizioni.


Ed è proprio qui che ho avuto la fortuna di ospitare la bellissima mostra fotografica di Chiara Scattina e Santo Consoli, INSULARITA'.
E' stato un magnifico augurio per tutte le future attività che (spero) animeranno il laboratorio e una stimolante opportunità per me di collaborare con due persone che stimo molto artisticamente e che ricoprono un ruolo importante anche nella mia sfera affettiva.
Ecco qualche scatto più ravvicinato, dedicato a tutti gli amici che non sono riusciti a passare fisicamente in atelier per vedere la mostra...








domenica 20 gennaio 2013

Proteggere la vita creativa


<<Quando nella donna la natura istintuale è forte, intuitivamente riconosce il predatore innato dall'odore, dalla vista e dall'udito... ne anticipa la presenza, lo sente avvicinarsi, e prende le misure opportune per allontanarlo>>.

Questo nuovo disegno ispirato a Cappuccetto Rosso, nasce da queste righe di Clarissa Pinkola Estés (Donne che corrono coi lupi). E' un libro che ciclicamente riprendo a leggere, seguendo una modalità un po' casuale... torno spesso indietro per assaporare pagine già lette, sottolineo delle frasi con la matita, ne trascrivo altre.
Oggi ho riletto delle righe a proposito del "proteggere la vita creativa". A chi ha affrontato (come me) un periodo buio, di blocco, di immobilità, di prigionia, dedico questi piccoli moniti tratti dal libro:

1)INIZIARE (se avete una tremenda paura di fallire, cominciate subito, eventualmente fallite, riprendetevi, ricominciate)

2) PROTEGGERE IL PROPRIO TEMPO (oggi lavoro e non ricevo visite!)

3)OSTINARSI (è essenziale, sebbene spesso doloroso, prendersi il tempo necessario, non aggirare i compiti difficili insiti nello sforzo per raggiungere la padronanza)

4) PROTEGGERE LA VITA CREATIVA (non lasciate che nessun pensiero, nessun uomo, nessuna donna, nessun amico, nessuna religione, nessun lavoro, nessun brontolìo vi conducano alla "carestia". Se necessario, mostrate gli incisivi).

giovedì 17 gennaio 2013

Illustrazione per Giuliano Vozella

Poco prima della mia partenza per la Spagna, i ragazzi di indiepercui 103 mi hanno proposto di realizzare una illustrazione ispirata al singolo di Giuliano Vozella "we are ready", da inserire in un digital album scaricabile on line. Confesso la mia ignoranza, non conoscevo questo autore... ho aperto il file con il suo brano e si è verificata come una specie di epifania. Nonostante il periodo pieno di lavoro (in sospeso, da ultimare, da iniziare!) e nonostante l'imminente partenza, non potevo tirarmi indietro. La canzone di giuliano è un invito a lanciarsi, ad andare avanti... ed è stata davvero di buon augurio per me. 
E così è nato questo disegno.


Ringrazio pubblicamente Giuliano e i ragazzi di Indiepercui, sono contenta che le nostre strade si siano incorociate :-)

mercoledì 16 gennaio 2013

Siamo su SudLook :-)



http://www.sudlook.it/



Come e quando è nato il tuo primo progetto?
A sette anni ho trasformato una scatola di scarpe di mio nonno in una casa per le bambole. Il progetto Duediquadri è nato molto più avanti negli anni, dopo la laurea all’Accademia di Brera di Milano, ma ha molto in comune con quelle prime esperienze dell’infanzia. Penso che la creatività consista in una strategia di sopravvivenza, di adattamento agli ostacoli che incontriamo nel quotidiano. Così come da piccola mi annoiavo nella casa senza giocattoli dei nonni e mi trovavo costretta a inventarne di nuovi, allo stesso modo dopo la laurea, non trovando un lavoro a me congeniale, ho dovuto crearne uno ex novo a partire dalle risorse che avevo a disposizione.
Da cosa ti lasci ispirare?
Da tutto quello che mi circonda, ma anche da quello che guardo da lontano… L’ispirazione è in parte inconscia (involontariamente ci finisce dentro tutto il nostro vissuto) e in parte conscia (costituita da ciò che più ci attira e da ciò che perseguiamo come obiettivo). Io sono profondamente attratta dal mondo infantile, nonostante i miei prodotti non siano principalmente rivolti ai bambini. Mi interessa quel periodo breve della vita in cui tutto è sorprendente e i pregiudizi nei confronti del mondo non hanno preso del tutto forma. Mi piace ispirarmi alla metodologia di gioco dei bambini, usare il “facciamo finta che” come domanda generatrice di ogni nuovo progetto. Lavorando con i bambini mi sono accorta di come per loro sia facile staccarsi da quelle che per noi sono certezze, verità inossidabili… metto un mantello sulle spalle ed ecco che per loro non sono più io ma una strega in carne ed ossa. Allo stesso modo vorrei tenermi allenata per smontare ogni giorno le mie certezze, vorrei che il mio lavoro non si fossilizzasse diventando qualcosa di sempre uguale a sé stesso… credo che questo sia un obiettivo importante per qualsiasi designer (e anche nella vita quotidiana non è da sottovalutare).

Quali sono i tuoi pezzi preferiti?
Tempo fa ho realizzato delle “collane amuleto” con dei personaggi inventati da me, realizzati in stoffa imbottita e dipinta a mano. I due a me più cari erano “Luigi prodigatore di prodigi (per chi vuole scacciare i giorni grigi)” e “Camilla fatti una camomilla (per chi vuole una vita sana e tranquilla)”.
Amo molto anche tutta la serie ispirata al cinema muto
, realizzata con le mie illustrazioni; sono felice di celebrare con il mio piccolo lavoro da artigiano un artista immenso che mi ha regalato tante emozioni, Buster Keaton.
Usi i social networks per farti pubblicità?
Assolutamente sì, sono un mezzo potentissimo che consente di entrare facilmente in contatto con persone anche fisicamente distanti. Io ho un account su facebook  (http://www.facebook.com/duediquadri), uno su Pinterest (http://pinterest.com/duediquadri/) e un blog (http://duediquadri-duediquadri.blogspot.it/).
Anche se è innegabile il riscontro pubblicitario che si può ottenere usandoli, secondo me è importante tenere sempre a mente che questi mezzi non nascono con questa finalità, ma con quella principalmente “social” appunto. Sono profondamente infastidita da chi invece li usa come mezzo a senso unico e promozionale e da chi “tagga” a sproposito. Per questo io li uso come delle finestre attraverso le quali chi ne ha voglia può conoscermi meglio, vedere più da vicino il mio lavoro, farmi delle domande… e così faccio io con gli altri. Uno degli aspetti positivi di un brand di design artigianale autoprodotto è proprio che il designer ha un volto, non è solo un marchio astratto. Le persone che vogliono entrare in contatto con Duediquadri hanno la possibilità di comunicare con una persona fisica che “ci mette la faccia” e accorcia le distanze anche parlando di aspetti inerenti la vita privata e non solo quella lavorativa.
Qual è il target al quale ti rivogli maggiormente?
In questo momento i miei prodotti sono destinati ad un pubblico prevalentemente femminile a cui non saprei attribuire però un’età biologica. Diciamo che le mie creazioni sono rivolte a chi come me (indipendentemente dai capelli bianchi) conserva gelosamente un’anima bambina e a chi sa guardarsi con un pizzico d’ironia.
Quali sono le sfide più dure alle quali sono sottoposti i designer emergenti e come si possono superare?
La sfida più impegnativa è sicuramente quella dell’originalità. Bruno Munari, che io considero il mio maestro, diceva sempre che “il design non ha stile”, nel senso che non dovrebbe mai seguirne uno ma proporne uno del tutto nuovo. Naturalmente quando si rivolge ad un mercato, che spesso è permeato da meccanismi di tendenza e di emulazione, il designer che persegue il nuovo ha delle difficoltà a trovare un immediato riscontro economico. Credo che la soluzione da sperimentare sia sempre quella di un giusto compromesso all’interno del quale si riesca a mantenere sempre vivo l’interesse per la sperimentazione, la novità, il superamento dei limiti imposti dal gusto comune.
Progetti futuri?
Da poco ho aperto con il mio compagno un nuovo atelier-laboratorio e sono davvero molto felice perché è quello che ho sempre sognato: uno spazio grande, rimodulabile, destinato non solo al lavoro in solitaria ma anche alla realizzazione di corsi, laboratori che coinvolgano adulti e bambini in tante attività formative legate alla manualità, all’espressività artistica e al mondo dell’autoproduzione.


lunedì 14 gennaio 2013

Diario di viaggio: Duediquadri al Nomada Market


Il mese scorso avevo annunciato la mia partecipazione al Nomada Market di Madrid, oggi (con il solito ritardo) vi mostro le foto...

Ecco il piccolo stand duediquadri (vi assicuro che fare entrare tutto in valigia non è stato facile -_-'...)




Inutile dirvi che la fiera era bellissima. E' stato per me un piacere e un onore essere lì in mezzo a tante meraviglie...


L'organizzazione è stata impeccabile, c'era anche un'area dedicata al packaging... Chiunque avesse acquistato un prodotto in fiera aveva a disposizione moltissimi materiali per creare gratuitamente un pacchetto personalizzato. 


Questa era invece l'area (slow)food. Ottimo cibo vegetariano a prezzi bassi e deliziosi tavoli in stile retrò dove mangiare, chiacchierare e rilassarsi...


Gli stand erano più di 150, ognuno diverso dall'altro, con allestimenti davvero curati e originali. Ho avuto la fortuna di incontrare e conoscere dei designer bravissimi che mi hanno riservato un'accoglienza speciale... alcuni di loro mi hanno dato anche delle mini lezioni di spagnolo che sono state preziose per le mie vendite ;-) 











Questa immersione in un contesto così vivace e creativo mi ha fatto tornare a casa carica di energia e buoni propositi... spero proprio di metterli a frutto nel migliore dei modi.
Alla prossima!


mercoledì 9 gennaio 2013

Passo numero due...

Eccomi qui, come promesso continuo ad aggiornare il blog per tornare al passo coi tempi e colmare il lungo periodo di silenzio...
Dopo avervi mostrato parte della collezione POLKADOT, ecco alcuni pezzi della collezione BOLLYWOOD, tutti realizzati a mano in argilla polimerica e assemblati con pendenti in pietre dure...









Per le collane ho usato una diversa tecnica di lavorazione ma ho mantenuto il filo conduttore dell'abbinamento cromatico, sempre molto vivace e contrastato. 
Dominante è il blu accostato alle varianti del fucsia e dell'arancio...



Chi l'ha detto che l'inverno è grigio? :-)
A presto con tante altre novità...


giovedì 3 gennaio 2013

Primo post dell'anno

Come al solito sono rimasta indietro, ho trascurato il blog nonostante i buoni propositi.
Prima di parlarvi dei progetti che sono già in corso nel nuovo anno, devo fare più di un passo indietro per scrivere almeno le cose importanti dell'anno appena trascorso...

Passo numero 1: la collezione Autunno&Inverno, vi mostro alcune foto






Questa parte della collezione è formata dalle collane a mezzaluna, tutte interamente realizzate a mano in feltro, tessuto inamidato ed ecopelle. Sono quasi tutte decorate con passamanerie, pizzi e bottoni vintage ed hanno degli inserti in pietre dure.





A differenza della loro precedente versione estiva, dove avevo utilizzato sopratutto tessuti originali degli anni '70 con colori molto vivaci, in queste la base è quasi sempre neutra e i tocchi vivaci sono dati dai decori e dalle applicazioni. 






Spero vi piacciano, da pochissimo sono in vendita anche sul mio nuovissimo shop on line ALittleMarket... fino alla fine di gennaio le spese di spedizione sono gratuite per ordini dai 40 euro in su, basta digitare il magico codice "BEFANASALE"! 
Prestissimo vi mostrerò il resto della collezione e le foto della mia esperienza spagnola al NOMADA MARKET!