giovedì 9 ottobre 2014

Around the World Blog Hop

Oggi vi parlo dell’ Around the World Blog Hop perché, con mio grande piacere, sono stata invitata a parlare del mio lavoro da un’artista che stimo moltissimo e che seguo sempre con ammirazione… Elisa di Paper Leaf. Solitamente non amo i post a catena, ma questa mi sembra una bella occasione per conoscere più da vicino il lavoro di tanti artigiani/designer e quindi sono ben felice di parlare del mio. Da sempre amo entrare nelle botteghe artigiane, vedere ciò che si nasconde dietro un bell’oggetto finito, scoprire chi l’ha fatto, dove è nato e con quale finalità. Adesso che viene il mio turno, apro le porte del laboratorio per farvi vedere un po’ del mio “dietro le quinte”...

A cosa sto lavorando?

Lavorare in questo periodo è più che mai impegnativo, perché ho una figlia molto piccola che mi chiede tutta l’attenzione e le cure di cui sono capace (anche adesso che scrivo questo post lei è qui vicino a me che dà prova del suo talento da rockstar e picchia sulla tastiera!). Per fortuna sono molto avvantaggiata dall’avere una mamma che si è trasformata in supernonna e da un compagno molto presente con cui organizzo lavoro & famiglia facendo lavoro di squadra. 






Adesso, parallelamente al lavoro artigianale, sto lavorando parecchio all’aspetto organizzativo delle mie giornate… ovvero sto mettendo a punto delle strategie che mi permettano di ottimizzare il mio tempo, valorizzare ogni attimo, eliminare il superfluo e riuscire ad essere una mamma lavoratrice senza che mia figlia ne sia in qualsiasi modo penalizzata. Ecco che allora il laboratorio si è adattato alla sua presenza diventando “a prova di bambino” e, se fino a qualche mese fa potevo permettermi un po’ di divagazioni in più, adesso metto a punto delle tattiche per migliorare il mio metodo rendendolo più rigido… “l’arte del planning” in buona sostanza. L’aspetto creativo non ne risente affatto, anzi… l’organizzazione delle varie fasi della produzione e promozione del lavoro mi ha arricchito di tanti stimoli nuovi. Il materiale a cui sto dedicando la maggior parte dei miei esperimenti è ancora l’argilla polimerica. Mi piace provare sempre nuovi modi per trasformarla, utilizzando pigmenti, inchiostri, pittura e, ultimamente anche l’intaglio. Spero di riuscire a farvi vedere presto qualche nuovo pezzo finito, intanto ecco qualche scatto fatto durante la lavorazione...





In che modo il mio lavoro si differenzia da quello degli altri nel suo genere?

Credo che il principale fattore distintivo del mio lavoro sia il non essere strettamente legato ad uno specifico materiale. Mi piacerebbe arrivare a perfezionare il mio stile facendolo spaziare all’interno di diversi ambiti di applicazione, mantenendone riconoscibile l’atmosfera e l’autenticità. Mi rendo conto che è molto ambiziosa come mira e che è un’arma a doppio taglio perché, come diceva Munari, “complicare è semplice, semplificare è difficile”… quindi per me il rischio caos è sempre dietro l’angolo e ho ancora moltissima strada da percorrere. Ci vuole parecchio lavoro per arrivare a buoni risultati, l’impegno non mi spaventa ma spero di saper fare le scelte giuste per far crescere il mio piccolo brand.
Da un anno, Duediquadri è anche un progetto più ampio, un’associazioneculturale che promuove il potere formativo dell’esperienza artistica, anche nelle sue applicazioni didattiche.







Perché faccio ciò che faccio?

Su questo non ho dubbi: faccio ciò che faccio perché è ciò che mi viene più naturale fare. Il mio lavoro nasce da un’esigenza profonda, autentica che ogni giorno si alimenta dall’interno. Ho avuto il vantaggio di avere tanti sostenitori e tanti aiuti che mi hanno permesso di fare il lavoro che più mi sento in grado di svolgere e col pensiero li ringrazio ogni giorno prima di sedermi al mio tavolo di lavoro… ma posso anche dire con un pizzico di orgoglio di avercela messa tutta per meritare la fortuna che mi ha consentito di iniziare. Oggi mi sento ancora parecchio indietro rispetto ai risultati che vorrei ottenere, ma sono soddisfatta del mio andare avanti “masticando ogni metro”, aggiustando sempre il tiro verso nuovi stimoli e nuovi progetti.

Adesso che vi ho parlato di me, passo la parola a due bravissime colleghe artigiane che vi parleranno dei loro brand:
 
La Civetta Chiacchierina e Kairos Gioielli. Da tempo seguo il lavoro di entrambe e sono felice di passare a loro la staffetta ;-)


6 commenti:

  1. Che bello leggere i dietro le quinte! Bellissimo post e bellissimo laboratorio, te lo invidio sempre ad ogni foto! :D
    Ottime anche le scelte della prosecuzione della catena, son curiosa di leggere i loro post ora!

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    1. Grazie, per me è stato un'onore essere stata nominata insieme a te ;-)

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  2. è la catena più interessante, costruttiva e, per me, più istruttiva a cui abbia mai partecipato. Grazie per avermi scelto in questo "tour" AROUND THE WORLD. Un abbraccio a te e alla tua creatività, a tutta la family e a tutti coloro che, attraverso la fiducia, ti permettono giorno dopo giorno di trasformare i tuoi sogni in concreta realtà.

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    1. Grazie a te, te lo meriti! Non vedo l'ora di leggere il tuo post ;-) baci!!

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  3. Bellissimo il tuo laboratorio e bellissima la tua bambinaaaaaa è un amore!
    Grazie per avermi nominata, mi metto subito a fare il post :)

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    1. Grazie Martina, complimenti a te per i tuoi bellissimi gioielli! Buon lavoro per il post ;-))

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